domenica 7 novembre 2010

Biscotti alla castagna e giretto per boschi



















La ricetta l'ho tratta da questo bel libricino!
La ricetta è stata modificata, in primis perchè ero senza kamut (o farro, non ricordo quale farina prevedesse) ed ho usato manitoba; in secundis (che non si dice) perchè ho aumentato la farina di castagne e ridotto quella "normale". In terzis :-D perchè all'olio di mais bio e spremuto a freddo con tutti i crismi ho preferito olio di arachide (si ossidano gli omega 6! Si ossidanooooo! In cottura servono i monoinsaturi, che vuol dire extra vergine di oliva o arachide quando serve un sapore neutro). Infine, tanto per non modificare solo poco, nel dubbio che la ricetta somigli per davvero all'originale, non avevo malto di mais, ma solo di orzo che ha un sapore marcato e non mi piace nei dolci....
Quindi:
-200 g farina manitoba
-200 g farina di castagne
-50 g cocco grattuggiato
100 g zucchero mascobado
-80 ml olio di arachide
-lievito per dolci (vanigliato)
-200 ml circa acqua tiepida
-pizzico di sale

mescolare gli ingredienti asciutti, poi aggiungere gli altri. Lavorare l'impasto fino a che sia morbido ed elastico. Prelevare tanti pezzetti e ricavarne palline da sistemare sulla carta da forno, in una teglia.
Infornare a 180°C per 15-18' (le mie palline erano grosse causa pigrizia e poco spazio nella teglia, quindi il tempo di cottura ha superato i 20').

Ora, incredibile a dirsi, sono il primo biscotto che mi viene "egregiamente"! Vale a dire, che buoni son buoni, se vi piace il sapore della farina di castagne e che non siano troppo dolci. Ma di solito a me i biscotti bruciano sotto e diventano mattoncini, mentre incredibilmente questi son diventati abbastanza secchi, ma teneri.
Naturalmente al topo, ma a me e al padre sì, quindi va bene ;-)

Approfittiamo, quando il tempo lo concede, dei sabati per fare passeggiate in zona, ultimamente all'insegna della ricerca di ex miniere di grafite ( e sì, che l'erpetologo ora cerca insetti ipogei). Nel mentre si approfitta per raccogliere castagne (a breve una zuppa buonissima!), bacche di rosa canina, mazze di tamburo, le ultime suppongo.
Buon autunno :-)

13 commenti:

luby ha detto...

biscotti molto interessanti!
per le fritture (rare)io uso l'olio di semi vari,quindi sbaglio?
meglio l'arachide?

queste tue foto sono un incanto per gli occhi!
troppo bello il topo con la salamandra!!!!!!
un bacio

valina ha detto...

Ho comprato quel libro proprio 2 gg fa...volevo metterlo alla prova oggi, ma avevo troppe cose da fare!
che invidia qst passaggiate....

valina ha detto...

Ho comprato quel libro proprio 2 gg fa...volevo metterlo alla prova oggi, ma avevo troppe cose da fare!
che invidia qst passaggiate....

Frida ha detto...

Ho anch'io il libro, ma non sapevo dei vantaggi dell'olio di arachide...Grazie per la dritta ^ ^!

Sibia ha detto...

che belli! ^_^
A proposito: un'altra cosa che continuo a chiedermi è perché continuino a pubblicizzare il pane ai semi di lino... io sapevo che gli omega 3 ti salutano con la cottura...

La Gaia Celiaca ha detto...

Ciao!
Scusa tantissimo l’effetto “spam”, ma siamo in poche e abbiamo pochissimo tempo per avvisare tutti di un’importante iniziativa food-blogger contro l'omofobia!
Trovi tutte le info qui e
qui!

yari ha detto...

Che buoni...
Ma la ricetta della zuppa è quella buonissima che ci hai servito l'altra domenica?
Altra curiosità: e l'olio di cocco in cottura com'è?

Puccina ha detto...

Ma il topo la salamandra l'ha trovata in giro o se l'è portata da casa? :D
Un bacione

mammafelice ha detto...

@Luby: sì, meglio l'arachide! In generale meglio evitare gli oli di semi troppo ricchi di omega6! Ma le fritture occasionali importano meno...

@Valina: è la seconda ricetta che provo da quel libro! Mi sembrano tutte molto buone :P

@Frida: e non è nemmeno caro! Bè, sempre meglio l'olio evo ovviamente!

@Sibia: hai perfettamente ragione! I semi di lino cotti (al forno poi) di omega 3 non han più niente e interi comunque il nostro stomachino non riuscirebbe a "sbucciarli"... Ma per vendere o tirare su il prezzo le pubblicità dicono di tutto!

@La gaia celiaca: bella iniziativa! la mia adesione o meno dipenderà solo dal tempo: è già oggi! My god, vedo se ho qualcosa di "pronto"....

@Yari: no! Bè, somiglia perchè di nuovo con le castagne, ma stavolta coi ceci, è venuta buonissima! Appena ho un attimo la posto! Meno male che vi è piaciuta la zuppa; noi le amiamo in tutti i modi, ma a offrirle non si è mai certi se piacciono! Alla prossima eh! ;-)

@Puccina: trovata in giro! Mentre l'erpetolo esplora buchi sperando che sian vecchie miniere, è capitato di trovare un probabile sito di svernamento di una coppia di salamandre! Erano un maschio e una femmina e la femmina era ciccionissima! Chissà quanti piccoli farà a primavera! :-D

mammafelice ha detto...

@Yari: dimenticavo! L'olio di cocco è perfetto! Il migliore sostituto del burro non fosse per l'aroma che può non piacere in alcune preparazioni. Meglio del burro, anzi, perchè pur essendo ricco di grassi saturi, sono grassi saturi a catena media, molto più digeribili (anzi pare benefici per le mucose intestinali) e sopratutto hanno metabolismo differente dai grassi saturi a catena lunga per cui sembrano non interferire negativamente coi livelli di colesterolo! Va bè, sempre da usare con parsimonia, ma nei dolci!

marta ha detto...

Ma che belle foto e sicuramente i biscotti li proverò a fare...di solito uso l'olio di mais bio per i dolci visto che il sapore è neutro...ma proverò ora l'olio di arachidi...come dici tu... <.-<9
e che bella la salamandra...

Abete ha detto...

Ciao Mammafelice, avevo letto il tuo post qualche giorno fa e oggi li ho fatti! Sono venuti bene, proprio buoni :-)
Un'ottima ricetta per utilizzare la farina di castagne. Ho usato l'olio di semi di girasole bio, ma ho già comprato quello di arachidi... non sapevo che fosse meglio... o forse avevo rimosso ;-)

OSTERIA DALL'ORSO ha detto...

che buoooonnniiiii!!!