sabato 11 ottobre 2014

Farifrittata con Piattello

Non so per quale strano motivo, l'ho scoperto solo per caso. Da pochi mesi.
Ma non ho più smesso di cucinarlo: il piattello o più precisamente hypochaeris radicata.
Non so per quale motivo questa pianta tanto comune non sia più conosciuta, dovrebbe esserlo almeno al pari del tarassaco, dal momento che ne condivide (pare) le proprietà, ma con un sapore decisamente più delicato e più alla portata dei palati meno avvezzi alle verdure amarognole.

Nella farifrittata io aggiungo sempre verdura o talvolta i cereali in chicco già cotti e lavolta anche conditi che avanzano.
Dal momento che non metto olio nell'impasto (solo un filo sulla padella), aggiungere vegetali consente di ottenere un piatto che rimane più morbido e meno "intuppante" oltre che più saporito e ricco in nutrienti.
Sicuramente, aggiungiamo antiossidanti ;-)


Faccio appassire brevemente il piattello tagliato grossolonamente con uno spicchio di aglio e poca salsa di ceci (versione senza soia del più noto condimento).

Preparo una pastella con farina di ceci e acqua e poco sale (ho sempre fatto inesorabilmente a occhio! consistenza yogurt) che lascio riposare almeno qualche ora, idealmente tutta una notte.

Quando le foglie sono morbide, le incorporo all'impasto di ceci e verso nella padella appena unta. Aspettare che sia ben cotto il lato a contatto con il fuoco e che sia almeno rappreso il lato superiore, è il trucco per riuscire a gigarla senza danni ;-)

E anche i bambini apprezzano :-)

3 commenti:

Daria ha detto...

Ma sai che non sapevo che fosse commestibile? Grazie della dritta, alla prima occasione lo raccolgo, sono curiosa di assaggiarlo!

labalenavolante ha detto...

Mi aggiungo al commento di Daria, devo assolutamente provarlo! Ho letto della far frittata e ho visto che usiamo lo stesso procedimento, anche a me piace aggiungere verdure per rendere meno 'gnucco' l'impasto (scusa uso un termine dialettale, non mi viene l'equivalente in italiano, ma credo rende l'idea!!)... solo che io la pastella la lascio riposare mezz'ora. Ora mi hai incuriosito e voglio provare a vedere la differenza dopo una notte di riposo ;-)
Imparo sempre cose nuove qui da te!
baci
Lucy

CioccoMamma Stefania ha detto...

Mi ispira questa tua ricetta, devo provarla