sabato 22 novembre 2014

Esperimento: aglio fermentato

Esperimento ancora in corso!
Iniziato pochi giorni fa, è partita la fermentazione, ma non sono ancora certa dei risultati :-)

L'idea l'ho presa da qui e, per riassumere e consentire anche a chi non legge l'inglese di seguire, l'idea è quella di lasciare fermentare spicchi d'aglio nel miele (io ho usato malto di mais, non che mi senta particolarmente contrariata dal miele, purchè davvero di piccolissimo produttore conosciuto e certo).
Almeno 8 giorni stando ad alcuni testi, un mese secondo altri, tutti concordi nello scrivere che più invecchia e meglio è.
Questo procedimento rende più semplice consumare aglio crudo e quindi adoperarlo per il suo potere antibiotico e immunostimolante al bisogno (in quantità elevata se sentiamo arrivare raffreddore o influenza), oppure molto più prosaicamente per preparare per esempio delizioni piatti asiatici, in cui il sapore agro dolce può essere ricercato.
Per avere idea del numero di proprietà benefiche di questo umile e portentoso bilbo, una lettura discorsiva qui.  Per un approccio più scientifico, questo studio offre pdf gratuito :-)

3 commenti:

Pasticci Patapata ha detto...

fantastico rimedio!!! non sapevo si doesse lasciare fermentare, io l'ho sempre assunto fresco immerso nel miele come antibiotico, cosa che ora non rifarei. Infatti è un'OTTIMA SCELTA quella di sostituire il miele, così scansiamo il picco glicemico che andrebbe alle stelle!

Daria ha detto...

Oh, eccolo qua l'aglio fermentato... quindi desumo che basta lasciare l'aglio nel malto per tot giorni e via: giusto?

Isabella Elise Siciliano ha detto...

@Daria: così dicono. Almeno 8 giorni, ma pare che possa stare lì anche un anno. Chi vivrà vedrà, il mio adesso ha una settimana tonda tonda ed è in pieno fermento ancora (la situazione dovrebbe calmarsi e dicono il miele scurirsi, ma in questo caso non so, avendo usato malto) :-)