lunedì 10 marzo 2008

Farifrittata alla barba di frate


Ahhh! Le farifrittate, gioia e cruccio al tempo stesso... Le adoro eppure non riesco mai a farne venire una uguale all’altra. In ogni caso preciso subito che a me le frittate piacciono belle massiccie, spesse e morbide. Non le frittate sottili sottili e perfettamente cotte che di solito tutti gli altri preferiscono! Dico questo per le dosi, perchè io faccio frittate spesse più di un cm (facciamo quasi 2), mentre normalmente per la farifrittata si consiglia uno spessore di mezzo cm.

Più è sottile e più è uniforme la cottura, facile girarla ecc... Ma io preferisco un bello spessore di pastoso sapore, anche se il centro ovviamente non rimane cotto come l’esterno e l’operazione, già di per sè complessa, del rigirar la frittata, si fa più ardua! In ogni caso...

Ingredienti:

-un bicchiere di farina di ceci

-un bicchiere di acqua

-due cucchiai di olio extra vergine di oliva (per l’impasto, in cottura quanto basta)

-sale, pepe e spezie a piacere

-un bicchiere di barbe di frate

Preparazione:

Fate rosolare brevemente e con poco olio le barbe di frate tagliate corto; aggiungervi poi sopra il liquido di farina di ceci (che avrete precedentemente preparato in una ciotola e poi lasciato riposare almeno un’ora).

Coprire e fate cuocere a fuoco basso; quando i bordi sembrano ben cotti e la superficie superiore non è più troppo liquida, girate la frittata! Pardon, la farifrittata!

La bontà è garantita e si risparmia una vita di torture, letteralmente, alle povere galline ovaiole...

4 commenti:

yari ha detto...

Buona la farifrittata alta!

lecartedimauri ha detto...

...........buona,ma che supplizio pulire le barbe di frate!!!ciao,mauri...

Silvia ha detto...

Oggi faccio la mia prima farifrittata... non vedo l'ora di mangiarla.
Ho scoperto da poco il tuo blog e me lo sono letto praticamente tutto d'un fiato.. molto interessante. Brava. Continua così.
Silvia

mammafelice ha detto...

@Silvia: com'è venuta? Te lo chiedo perchè la farifrittat è "tosta"! E' facile farla cuocere troppo poco e poi strapaccarla tutta tentando di girarla o viceversa che si attacchi... Però è così buona! Gnam!