lunedì 28 dicembre 2009

Zuppa di daikon e hijiki


Per riprendersi dagli eventuali bagordi delle feste :-D
Una zuppa calda, ricca di ingredienti pieni di nutrienti (come le alghe), ma allo stesso tempo leggera e digestiva. Pare che il daikon abbia la proprietà di aiutare l'eliminazione dei ristagni di grasso. Nulla di più appropriato vero?

Per ogni persona ho calcolato mezza radice di daikon, un pugnetto di alghe hijiki ammollate qualche ora, 4 pezzi di funghi secchi (se vogliamo restare in tema tanto vale cercare gli shiitake) e un cucchiaino di miso, naturalmente non pastorizzato. Ah! Acqua quanto basta, non ho mai misurato l'acqua per le zuppe, ne aggiungo se mi sembra troppo poca...
Ho tagliato a rondelle il daikon e l'ho semplicemente fatto bollire assieme alle alghe fino a quando è diventato morbido (una ventina di minuti se non erro, anche meno). Solo dopo aver spento il fuoco ho preso in una tazza un po' del brodo di cottura per sciogliere bene il miso (non più di un cucchiaino a persona, è molto salato!).
Quando è bel sciolto unisco il tutto.

La versione per i più affamati prevede l'aggiunta, a fine cottura, dei noodles. In un lampo ecco un primo brodoso e saporito! Slurp!

sabato 19 dicembre 2009

Pasta broccoletti e olive


Questa pasta è nata davvero per caso, mano a mano che ho aggiunto gli ingredienti mi sono chiesta se il risultato finale sarebbe stato commestibile o meno!
Il verdetto però è positivo e siccome la combinazione di ingredienti è un po’ insolita, vale la pena segnalarla ;-) La foto non rende, oltretutto avevo usato due tipi diversi di pasta :P
Ingredienti per 4 persone:
-un broccolo (io ho usato un bel broccolo viola del mio orto :D)
-165 ml di latte di cocco
-un cucchiaio di olio extra vergine di oliva
-un cucchiaio abbondante di olive taggiasche (meglio già snocciolate, per i bambini)
-un cucchiaino di zattar
-uno spicchio d’aglio
-sale se necessario
-320 grammi di pasta a scelta
Preparazione:
Mentre si mette a scaldare l’acqua per la pasta (con il coperchio!), in un tegame versare l’olio extra vergine di oliva e mettervi l’aglio (schiacciato se intendete toglierlo a fine cottura, altrimenti a fettine) e far rosolare un minuto. Aggiungere le cimette di broccolo e la parte più tenere del gambo tagliata a dadini. Se necessario aggiungere un mestolo di acqua bollente per aiutare la cottura.
Aggiungere le olive taggiasche, lo zaatar (o semplicemente sesamo tostato in alternativa) ed il latte di cocco. Lascia cuocere a fiamma bassa qualche minuto, fino a che i broccoli siano teneri ed il latte si sia in parte asciugato.
Dopo aver fatto cuocere la pasta il tempo necessario come sempre farla saltare con il sughino :-)

martedì 8 dicembre 2009

Tortine di ceci


In realtà, questa ricetta, è una semplice variazione della farinata...
Ho usato dei fiocchi di ceci, lasciati rinvenire per tempo in acqua e frullati velocemente. Ho aggiunto olio, sale e pepe. In alternativa è possibile naturalmente cuocere normalmente dei ceci dopo debito ammollo e in extremis anche usare i ceci in scatola ;)
L'idea che però mi sembra carina è quella di cuocere in forno le farifrittatine in stampi per crostatine monoporzione.
Schiacciando l'impasto di ceci sul fondo unto della formina, si ottiene una tortina di ceci, che a questo punto può fare da base (per un secondo un po' diverso nell'aspetto) per esempio ad una salsa ai funghi, oppure una crema ai carciofi e così via.

lunedì 16 novembre 2009

Salsa crudista di mango (di Peaceful Warrior)


Faccio veloce: la ricetta e le indicazioni le trovate qui.
Io l'ho assaggiata sui crackers crudisti di semi di lino e porri; poi a pranzo l'ho servita in antipasto su crostini di pane di farro, con un velo di tahin.
Buona! Veloce! Sana! Il pieno di vitamine con una salsa che potrebbe sostituire la pesantissima maionese per l'insalata russo e che è deliziosa per pinzimonio ;)

"Focaccia-frittella" di pasta madre


Ho preso l'idea qui.
Io la pasta madre (oltre a farla morire ad intervalli regolari: spero nell'asilo per riuscire ad occuparmene con costanza) la tengo abbastanza conpatta. Se è troppo liquida non mi trovo bene nel maneggiarla.
Pertanto il mio risultato della ricetta di FrancescaV è decisamente più una focaccia che non una frittella, ma a parte questo ho seguito fedelmente la sua idea.
Non sempre quando si rinfresca la pasta madre si deve fare il pane. Per non buttarne metà ogni volta, è possibile compensare l'acidità con la punta di un cucchiaino di bicarbonato, aggiustare a piacere di sale o spezie, ungere leggermente una padella e versarvi sopra la pastamadre (quando la padella è già ben calda!).
Se la vostra pasta madre è un blob liquido potete usare un coppapasta per dare la forma di frittella. Se al contrario la tenete più compatta come faccio io, è sufficiente stenderla con le mani e poi farla cuocere in padella, un po' come se fosse una pita.
Il difetto di questa ricetta? E' talmente veloce e pratica che si può finire per non fare più il pane!
Per fortuna non è il mio caso, dal momento che la pasta madre la rinfresco con farina bianca, mentre io adoro i pani integrali e di solito li "completo" macinando anche dei legumi...

domenica 1 novembre 2009

World vegan Day!

Oggi è il World vegan Day!
Noi non abbiamo organizzato nulla, anche perchè ho l'erpetologo malaticcio :P
Ma invito tutti a visitare la pagina ufficiale :)

giovedì 22 ottobre 2009

Il riciclo crudo (I parte): poltiglia di mandorle. E Honest Scrap!

Sono stata invitata da Erbaviola e da Spiritovivo a fare l'Honest Scrap: giochetto che impazza tra i blogger in cui dovrei raccontarvi 10 cose di me che forse non sapete. Dovrei anche invitare altri blogger, ma dico subito che non lo farò perchè ormai l'hanno fatto tutti!
Ma interessa? Ora devo scervellarmi per trovare dieci cose da dire...
1)Sono vegetariana da quando ho 14 anni e la virata verso il veganesimo è avvenuta dopo la nascita di mio figlio. Saranno stati gli ormoni, sono diventata ancora più sensibile :D
2)Sono sensibile, ma anche una persona ESTREMAMENTE nervosa! Lo sanno bene i miei genitori ed amici: se mi girano sono insopportabile!
3)Sono negata per la matematica e le materie scientifiche e continuo a chiedermi chi me l'ha fatto fare di iscrivermi a biologia, mettendoci un mezzo secolo a portare a termine una triennale :P
4)Per rispondere al punto 3: i miei sogni infantili me l'hanno fatto fare, quando ancora credevo di poter lavorare facendo l'etologa sul campo...
5)La mia mamma è francese, mentre mio padre romano (anche se i suoi genitori erano rispettivamente calabresi e umbri).
6)Sono atea.
7)Attualmente sono anche disoccupata, ma questo non mi ha ancora condotta alla preghiera!
8)Un metro e ottanta, gambe infinite e seno prosperoso ci crede qualcuno?
9)Ammetto di aver esaurito le idee sul da dire...
10)Sto facendo merenda con buonissimi pistacchi tostati!

Venendo alle cose serie, qui
avevo parlato dei modi in cui sfrutto la poltiglia di mandorle che avanza facendo il latte, in ricette che prevedono cottura.
Fin'ora ne ho sperimentata una sola che invece preveda l'utilizzo unicamente di ingredienti crudi e senza farlo apposta ho fatto qualcosa di molto simile a questa ricetta di Marta.
Tartufini dolci:

In soldoni, ho frullato la poltiglia di mandorle (che lo ripeto, essendo un avanzo della produzione del latte di mandolre, è intrisa d'acqua) con pari volume di poltiglia di datteri e due cucchiai di burro di cocco (per una tazza di mandorle fruttale più una di datteri). Infine, bagnadomi le mani, ho semplicemente fatto delle palline che ho rotolato nel cocco in scaglie.
Bisogna lasciarle in frigorifero per un giorno, in modo che si asciughino leggermente e che i grassi solidifichino, ma sono ottime anche subito, sono solo più morbide!