Diario di una famiglia che mangia vegetale, di ricette, decrescita e genitorialità naturale
mercoledì 6 luglio 2011
Eccomi! 29° settimana :-)
Uff. Non sono sparita!
Prima ci siamo concessi un po' di vacanza (in Corsica rimane di nuovo un pezzo del nostro cuore, è incredibile quanto ci affascini quell'isola!).
Poi mi sono impegnata (con molto aiuto per fortuna) nell'organizzare una cena benefit per l'Associazione SiMaBo.
Credevo che avrei scritto di più sulla gravidanza, ma in realtà ho poco da dire!
E non perchè non ci siano emozioni o sensazioni o cose che vorrei poter sempre ricordare con nitidezza, ma perchè tutto scorre. Vivo questo momento come lo scorrere di un fiume. Non riesco a cercare di fermare il tempo, nei ricordi, nelle sensazioni. Le emozioni mi arricchiscono, mi gonfiano e così come arrivano lasciano il posto ad altre.
Sono persa tra momenti di assoluta fusione, in cui tocco la mia pancia (enorme!) e grossi movimenti mi fanno sorridere tra me e me alla creatura che già sembra voler dire la sua e momenti in cui guardo il topo dormire o giocare o inventare qualcosa di nuovo da raccontare, sempre più grande! e momenti in cui faccio progetti di lavoro, di realizzazione personale.
Ogni cosa prende il posto della precedente. Naturalmente.
Finite le nausee, l'allergia mi ha stressata e infastidita: è noioso vivere in un posto in cui si sta male svariati mesi all'anno. E' faticoso respirare male. Mi innervosisco sempre molto e non che di mio io sia una maestra zen (tutt'altro!).
Ma ora che l'allergia sta scemando, che la pancia si contrae, a momenti, che voglio godermi le vacanze del topo per accompagnarlo in quello che per lui sarà un cambiamento importante, mi sento piena di energie! Non mi sento diversa o in uno stato di grazie nè debilitata. Sono. Sento la vita dentro di me e la vedo crescere fuori di me. E incredibilmente in questo periodo mi sento ricca di progetti anche proprio per me.
Intanto come sempre ci si nutre, si raccoglie dall'orto, ci si abbraccia.
Mi piacerebbe solo poter sentire questa positività anche per il resto del mondo e invece spesso le notizie dall'esterno portano solo buio.
Ma ora questo piccolo momento è mio. E me lo godo.
domenica 29 maggio 2011
Grissini e filosofia da quattrenne :-)
Non so perchè non li avessi mai, e dico mai, fatti prima!
In realtà tra la preparazione dei grissini e la pubblicazione del post ho fatto in tempo ad uccidere per l'ennesima volta la mia pasta madre, ma stavolta ne avevo surgelata un po'. Vedremo se con qualche rinfresco recupero...
In ogni caso, dicevo, per un po' ho rilavorato di pasta madre, ma faccio il pane solo una volta a settimana e pertanto un rinfresco intermedio mi ha spinta a provare l'autoproduzione dei grissini.
Non ho ingredienti, dosi o proporzioni da suggerire (sono in piena fase di sperimentazione e lontana dall'ottimale, anzi, si accettano suggerimenti!). Ho solo unito della farina integrale di grano tenero alla mia pasta madre (che rinfresco con farina bio "0" e quindi è bianca). Lasciato lievitare e poi arrotolato a dare la forma.
Mi piacciono i grissini grossi e chiedono meno lavoro ;-)
Molto buoni appena fatti, ma un po' troppo duri a partire dal giorno successivo. Forse dovrei lasciar lievitare una seconda volta dopo aver dato la forma all'impasto?
Poco attinente, ma giusto per lasciare un saluto prima delle nostre vacanze (fino a fine Giugno il blog va in ferie!) stamani il topo mi ha divertita con questo breve dialogo:
Topo: "Mamma qual'è la base della nostra casa?" -dopo aver verificato che una costruzione fatta col suo meccano usava le ruote come base-
Mamma: "Le fondamenta, amore".
Topo: "No, è la terra. Senza la terra la casa cadrebbe giù, giù sempre giù, perchè il cielo non finisce mai, giusto? Allora è la terra la nostra base".
Ecologia profonda :-)
lunedì 9 maggio 2011
Denaturare le farine di legumi: pasta!!!
Questa l'ho appena scoperta, ma la devo subito segnalare: è possibile (ed anche molto semplice) denaturare in forno le farine di legumi, in modo da rompere i polipeptidi e consentire la creazione di un intreccio proteico lavorabile come il glutine!
E' quindi possibile fare pasta con sola farina di ceci o altro legume (piselli, soia, ecc. una manna per chi ha il mulino!!!!).
Fin'ora l'unico modo che conoscevo per ottenere un risultato vagamente simile era quello di includere comunque una buona percentuale di farina legante.
Le istruzioni qui e un esempio qui.
Aggiornamento: ho trovato altri esperimenti in questo post (molto interessante) e qui.
E' quindi possibile fare pasta con sola farina di ceci o altro legume (piselli, soia, ecc. una manna per chi ha il mulino!!!!).
Fin'ora l'unico modo che conoscevo per ottenere un risultato vagamente simile era quello di includere comunque una buona percentuale di farina legante.
Le istruzioni qui e un esempio qui.
Aggiornamento: ho trovato altri esperimenti in questo post (molto interessante) e qui.
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sabato 7 maggio 2011
Di Orto, Perenni e Sogni
Aspettando di trovare la soluzione definitiva per la mia allergia primaverile... ed aspettando di aver acquisito l'esperienza necessaria a "condurre" un orto per arrivare all'autosufficienza alimentare (bè, quasi, perlomeno questo è il sogno -necessità- che vogliamo intraprendere passo dopo passo)... ed aspettando che siano le 4 per portare il topo a mangiare la sua merenda al parco giochi con altri bambini...
Io approfitto del tepore di un pallido solino per scattare qualche fotografia in giardino!
Tra stagni e ornamentali di vecchia data, abbiamo cominciato ad inserire una folta schiera di perenni mangerecce (dal corniolo, al gelso bianco, al goumi, ai più classici fruttiferi come melo e pero di varietà antiche), compresi, da questa primavera, alcuni arbusti di caragana arborescens che speriamo contribuscano al fabbisogno proteico della famiglia.
Sul versante annuale siamo ancora in piena sperimentazione e le simpatiche limacce stanno mettendo a durissima prova la nostra pazienza (attualmente abbiamo costruito dei cerchi in plastica (sezioni di tubo) con incollata una striscia di rame in cima, che posizioniamo attorno ad ogni singola piantina appetibile), ma almeno le patate sembrano viaggiare bene (ora cominceremo a rincalzare); il mais viola nano da pop corn (non chiedetemi il nome della varietà, me l'hanno regalato dal CRAB) sembra partito ora che ha superato i primi attacchi lumacheschi; i pomodori lentamente stanno crescendo (il freddo delle ultime settimane ne aveva un tantino arrestato la crescita!) e zucchine e zucche sono a dimora...
In piena esplosione primaverile more, lamponi e ribes vari; in fiore il mio amato nespolo di Germania, e coi primi timidi fruttini i paw paw.
Chissà se i nuovi mandorli riusciranno a terminare la maturazione anche qui?
Intanto a voi un po' di foto :-)
Fico e un noce
Fiore di rovo con ospite a sopresa
Noce con le 2 piccole Grigie di Torriana sotto
Il fiore del nespolo
Filare di lamponi bianchi
Dettagli del paw paw
Mandorle!
Le patate :-)
Foglie di gelso bianco
Due dei noccioli
Timoti steso al sole!!!
Io approfitto del tepore di un pallido solino per scattare qualche fotografia in giardino!
Tra stagni e ornamentali di vecchia data, abbiamo cominciato ad inserire una folta schiera di perenni mangerecce (dal corniolo, al gelso bianco, al goumi, ai più classici fruttiferi come melo e pero di varietà antiche), compresi, da questa primavera, alcuni arbusti di caragana arborescens che speriamo contribuscano al fabbisogno proteico della famiglia.
Sul versante annuale siamo ancora in piena sperimentazione e le simpatiche limacce stanno mettendo a durissima prova la nostra pazienza (attualmente abbiamo costruito dei cerchi in plastica (sezioni di tubo) con incollata una striscia di rame in cima, che posizioniamo attorno ad ogni singola piantina appetibile), ma almeno le patate sembrano viaggiare bene (ora cominceremo a rincalzare); il mais viola nano da pop corn (non chiedetemi il nome della varietà, me l'hanno regalato dal CRAB) sembra partito ora che ha superato i primi attacchi lumacheschi; i pomodori lentamente stanno crescendo (il freddo delle ultime settimane ne aveva un tantino arrestato la crescita!) e zucchine e zucche sono a dimora...
In piena esplosione primaverile more, lamponi e ribes vari; in fiore il mio amato nespolo di Germania, e coi primi timidi fruttini i paw paw.
Chissà se i nuovi mandorli riusciranno a terminare la maturazione anche qui?
Intanto a voi un po' di foto :-)
Fico e un noce
Fiore di rovo con ospite a sopresa
Noce con le 2 piccole Grigie di Torriana sotto
Il fiore del nespolo
Filare di lamponi bianchi
Dettagli del paw paw
Mandorle!
Le patate :-)
Foglie di gelso bianco
Due dei noccioli
Timoti steso al sole!!!
lunedì 18 aprile 2011
Torta salata alle carote
Questa torta salata (lo ammetto subito: stavolta preparata con sfoglia comprata!) si è rivelata inaspettatamente gradita al topo, che di solito poco apprezza le cose troppo pacioccate.
Come già detto la pasta per la base l'ho acquistata, ma se siete più bravi e organizzati di me potete sempre preparare da voi anche una sfoglia o frolla,a seconda di come preferite.
Avevo verdure da finire e così ho fatto cuocere, con un filo d'olio ed una cipolla bionda affettata finemente, circa 4 carote e due foglie grandi di cavolo tagliate a striscioline (talvolta, se non posso cucinarlo tutto assieme, il cavolo lo sfoglio, partendo dalle foglie più esterne ovviamente, che lo scrivo a fare).
Non ho aggiunto spezie particolari, ma solo sale e pepe e quando le verdure erano tenere ho aggiunto un poco di acqua, quel tanto che basta per riuscire a frullarle finemente, assieme a 4 cucchiai di panna vegetale e 3 cucchiai (o 4 rasi) di amido di mais.
Cottura in forno a 180° per circa 40 minuti, dopo aver spolverato la superficie con semini di sesamo per decorare (e sesamo nero se l'avete è ancora più d'effetto).
Io ho frullato bene le verdure, perchè nelle preparazioni il topo non ama i "pezzetti" di consistenza mista.
La crema così preparata (non inserita in una sfoglia) potrebbe essere un ottima pappa per lo svezzamento! I primi mesi sarebbe solo opportuno omettere la panna di soia e sostituirla con un cucchiaino di crema di sesamo.
Come sempre la cosa importante è avere il tempo di far raffreddare almeno un poco la torta prima di servirla (ancora più buona è riscaldata il giorno successivo!), sia per apprezzare meglio i sapori, sia per consentire all'amido di solidificarsi per poterla tagliare e consumare più agevolmente ;-)
giovedì 7 aprile 2011
Spaghetti di mare con verdure di terra alla curcuma
Più che spaghetti, una volta reidratati sembrano linguine ;-)
In ogni caso gli spaghetti di mare sono, tra le alghe, le mie preferite!
Sono anche semplicissime da cucinare e di sapore abbastanza delicato.
In realtà la ricetta è un riciclo, perchè avevo un avanzo di misto carote e finocchi alla curcuma.
Quindi ho semplicemente messo in ammollo (almeno un'ora, meglio di più) un pugno di alghe (io calcolo un pugno a persona, dimensione del pugno proporzionata a quella dello stomaco!) in una tazza.
In un tegame ho fatto appassire con poco olio evo e coperchio una cipolla (sì, mi piace la cipolla e la adoro con le alghe, riducete le dosi se non vi garba) bionda.
Ho unito le alghe e parte del loro liquido di ammollo (lascio quello sul fondo, con eventuali depositi) e lasciato cuocere una ventina di minuti.
Solo a fine cottura ho aggiunto le verdure per scaldarle, ma naturalmente se si parte da zero bisogna aggiungere una carota a rondelle e mezzo finocchio a striscioline, assieme alla cipolla.
Inutile dire che, come tutte le alghe, gli spaghetti di mare sono ricchissimi in nutrienti, una vera miniera!
Io le ho mangiate proprio come un primo e sono sazianti, ma naturalmente dal punto di vista nutrizionale possono essere un vero jolly e usate in qualunque "ruolo"!
Le verdure di mare dovrebbero tornare ad essere di uso comune come lo sono state un tempo ;-)
domenica 27 marzo 2011
Topinambour sott'olio
Non ho grandi voglie in cucina, ma almeno ho avuto la decenza di sfruttare i prodotti del nostro orto, senza rischiare di doverli buttare.
Normalmente adoro i tupinabò, ma in questo periodo, complice il loro sapore forte, riesco a mangiarne pochi per volta.
Siccome mi sono trovata ad averne ancora quasi 2 chili, ho pensato di conservarli per tempi migliori :-)
La ricetta è semplicissima ed è questa qui.
Con un chilo e mezzo di tuberi si fanno 3 barattoli grossi (di quelli grandi del malto o del tahin, per capirsi)
Non ho ancora assaggiato il risultato (si dice di dover aspettare un paio di mesi), ma sono felice di pensare allo sfizio di un contorno di topinambour o a fettine di topinambour aggiunti alle insalate, anche in piena estate!
I topinambour sono tuberi eccezionali,saporiti, ottimi per la flora intestinale (motivo per cui è bene non esagerare con le porzioni!), leggeri e sazianti per chi è a dieta. Oltretutto si tratta di una pianta di semplicissima coltivazione se si trova il terreno giusto o con un poco di lavoro (richiede parecchia acqua e un terreno morbido o sabbioso, se troppo compatto i tuberi tendono a diventare fibrosi). Tra l'altro esteticamente è una bella pianta simile al girasole (ma più piccolo), che regala un bel fiore giallo a fine estate!
Per mantenere la produzione è sufficiente, quando si scava per raccogliere i tuberi, avere l'accortezza di lasciarne di nuovo nel terreno smosso (io lascio i più piccolini e rotondi), evitando di raccoglierli tutti e approfittando del momento della raccolta per muovere il terreno ed evitare in questo modo che diventi troppo compatto ;-)
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