martedì 13 settembre 2011

Cosa mangio?

Recentemente mi è stato chiesto un esempio di quello che poi effettivamente mangio. Come sono i menù vegan? Che si fa tutti i giorni? Come si sostituisce il secondo se lo si sostituisce?
Siccome in fondo credo che la domanda possa interessare gli eventuali lettori non vegan, ho deciso di scrivere pubblicamente gli appunti che mi sono segnata negli ultimi giorni, con una importante precisazione: ho segnato cosa ho effettivamente mangiato negli ultimi 14 giorni, non ho scelto 14 menù "ideali", anzi, queste ultime 2 settimane si discostano anche un po' da quello che considero ideale.
La fine della gravidanza e vari impegni personali mi hanno spesso portata ad avere meno tempo per cucinare rispetto al solito e quindi spesso il secondo di verdura ne ha risentito.
 In linea generale posso dire che l'insalata è sempre abbondante e che non mi tengo a stecchetto con le porzioni di cereali! L'unica cosa che controllo in quantità sono gli olii aggiunti: un cucchiaino per persona nell'insalata di olio di semi di lino da catena nel freddo e raramente un cucchiaio di olio in cucina (per 2/3 persone).
Se invece metto semi e semini nel muesli o nell'insalata non peso, vado a occhio, una manciatina per persona più o meno.
Lo yogurth è sempre di soia fatto in casa a partire da latte arricchito in calcio da alghe.
 I cereali per il muesli sono preparati in casa con la fioccatrice, messi in ammollo nel latte vegetale arricchito in calcio la sera prima, con aggiunta di un cucchiaio raso di uvetta e uno di semi di sesamo o mandorle e quindi consumati crudi. Ho segnato per ogni giorno colazione, pranzo, cena ed eventuale merenda.
Preciso anche che i miei pasti non sempre corrispondono a quelli del topo: lui mangia meno insalata, più yogurth, più olive ;-)

 1)
-muesli di orzo
-insalata (verde e pomodorini dell'orto) + torta salata di zucchine (non tutta ovviamente) + passato di verdure
-cous cous integrale con i ceci + insalata mista + cuori di carciofi spadellati

 2)
-muesli di orzo con more dell'orto
-pasta integrale con sugo al patè di olive nere + insalata verde
-susine + biscottini al cocco autoprodotti
-azuki rossi + padellata di verdure miste surgelate arricchite con peperoni e zucchine dell'orto e laricini + zuppa di spaghetti di mare e noodles di riso

 3)
-fette biscottate integrali con marmellata di ribes
-riso integrale alle zucchine + insalatona pomodori e lattuga
-pesche noci + more e lamponi dell'orto
-cena fuori: pizza pomodoro, cipolla e rucola!

 4)
-fette biscottate integrali con marmellata di prugne fatta in casa (senza zucchero)
-orzo con funghi e pomodori datterini + sorbetto al limone + insalata
-pasta verde con sugo ai pisellini + zucchine saltate con shoyu + insalata pomodoro e lattuga con semi di zucca

 5)
-yogurth di soia con fiocchi di soia tostati e amaranto scoppiato
-pasta integrale di farro al pesto vegetale + azuki rossi al pomodoro -2 noci del brasile + pesche noci
-insalatona (lollo, pomodori, bambù e semi di girasole) + misto di cereali e lenticchie con pesto di nocciole autoprodotto + spadellata di arame + fagiolini verdi in umido

 6)
-fette biscottate integrali con marmellata di prugne autoprodotta
-pasta con sugo di pomoro, olive e capperi + contorno di peperoni e zucchine -uva bianca
-straccetti di lupino con cipolla rossa + insalata mista + verdure miste grigliate

 7)
-yogurth con amaranto scoppiato
-miglio con lenticchie gialle e pesto fatto in casa + insalata lollo e pomodori dell'orto
-gallette di mais con malto/nocciola autoprodotto + uva bianca
-noodles con salsa satay + verdure miste saltate con shoyu

 8)
-latte metà soia metà riso con amaranto scoppiato
-pasta di grano duro con sugo di pomori freschi, olive e capperi (uno dei sughi preferiti del topo, alcuni sughi si ripetono spesso da noi!) + insalata verde
-pesche tabacchiere + torcetti di kamut
-crema di lenticchie rosse e patate dell'orto + insalta mista + cotolettina di seitan

 9)
-muesli di orzo fioccato
-insalatona (borlotti, pomodoro, lattuga, capperi, semi di zucca, fiocchi di nori e succo di limone) + miglio (avanzo) + 1 pesca saturnina + 2 biscotti alla carota autoprodotti
-patate e carciofi + insalata verde + mix di legumi al curry + un sorbetto alla fragola

 10)
-fette biscottate integrali con marmellata di prugne
-riso integrale con pomodoro fresco, aglio e prezzemolo + insalata verde
-mele + 2 biscotti alla carota
-insalata verde e pomodi + fagiolini verdi + quinoa e lenticchie al burro di cocco e salvia

 11)
-fette biscottate integrali + 2 biscotti di meliga autoprodotti + succo di arancia
-riso integrale con pomodoro fresco e prezzemolo (sì di nuovo, mica si buttano gli avanzi!) + insalata mista
-pesche gialle
-crema di lenticchie bianche e rosse + insalta verde + funghi trifolati + verdure miste pastellate (un surgelato!) + yogurth

 12)
-muesli di fiocchi di riso integrale parboiled (eccezione alla crudità dei miei muesli: ho scoperto che mi piacciono un sacco!)
-penne di mais all'arrabbiata + insalata di lattuga, pomodoro e noci + uva
-cena con ospiti i miei genitori:
farinata arricchita in cereali e fagiolini
















farro integrale al pesto fresco di mandorle
















torta salata di grano saraceno (chicchi regalo di Annalisa!!!! poi il fedele mulino li ha macinati) ai peperoni
















torta alle nocciole del giardino!

 13)
 -pane di segale con marmellata di prugne
-pasta di mais al pesto vegetale + insalata mista + pesche noci -uva + pesche + 2 noci del brasile
-melanzane al curry con tofu a dadini + cous cous integrale alle alghe

 14)
-muesli di riso integrale parboiled fioccato + mela a pezzetti
-grano saraceno con pesto di cavolo nero + insalata verde e pomodorini dell'orto con semi di zucca 
-mele
-zuppa di fagioli dall'occhio + insalata di sedano, finocchi e noci + yogurth

venerdì 26 agosto 2011

Altre immagini


La soddisfazione: essere arrivati in "cima", aver trovato la grotta e sopratutto aver visto lo Speleomantes che il papà erpetologo non aveva visto!!!!!




Infine la mia di soddisfazione: una bella salita fatta piano, ma sono arrivata. Una giornata all'aria aperta, respirando aria di montagna a pieni polmoni, sole sulla pelle, pranzo nel prato affianco a bellissime mucche e la pancia che è sempre più grande. Rotolerò? Scendendo ho rischiato!!!
In ogni caso camminare (e mi sento di dire sopratutto in montagna o almeno nella natura) è una attività sempre benefica, ecologica, economica, rasserenante. Non serve molto per fare attività fisica. L'importante è farne e in gravidanza ancor di più.
Camminare aiuta la circolazione, evitando ristagni di liquidi, gonfiori e simili. E poi farlo con un paesaggio mozzafiato attorno fa bene allo spirito e libera la mente!

martedì 16 agosto 2011

2 pictures

Tanto per condividere momenti di gravidanza e vita!


Aeshna juncea.











Bosco delle navette (alta Val Tanaro).

L'insalata è il piatto principale!

L'insalatona di INIZIO pasto è la portata principale.
Stamparsi in mente (anzi, sul frigorifero) questa frase è uno dei suggerimenti di Joel Furhman.
Anche nel caso non si segua alla lettera le sue indicazioni questa frase è quanto mai vera e utile da applicare nella vita quotidiana.
I motivi sono tanti!
Il primo è che cominciare con un piatto di verdure crude e cotte e volendo legumi (nel caso di insalate miste è semplice e veloce aggiungere a verdure crude di stagione anche legumi cotti come pisellini, fagioli o ceci, oltre che eventuali verdure cotte avanzate da pasti precedenti), consente di assumere tutto il buono di questi cibi e di saziarsene più che si può, quando si ha ancora appetito, prima di ingozzarsi di pasta.
Troppo spesso se si comincia col "primo" poi non si ha più voglia dell'insalata o se ne mangia un misero piattino...
Il secondo è che cominciare il pasto con alimenti freschi e vitali aiuta la digestione ed il lavoro dello stomaco.
Il terzo è che si tratta, quando si ha fretta, di un modo super veloce per assicurarsi in ogni caso una bella porzione di verdure, senza dover stare a cuocere, preparare, infornare, elaborare. Il tutto con un vantaggio, di norma, anche per la linea, perchè si posticipa ad un momento con minore fame il consumo delle portate a maggiore densità calorica ;-)
Ma cosa vuol dire tanta insalata? Vuol dire più che si può. A livello pratico significa buttare quelle piccole insalatiere e prenderne una bella grande, la più grande che trovate. Anche perchè rovesciare foglie su tutto il tavolo ogni volta che si cerca di mescolare il tutto è una gran rottura!
Vuol dire considerare almeno 50 grammi di "verdume", dalla rucola, al songino, alla lattuga; cui si somma almeno un etto (almeno!) di verdura più pesante, come pomodori, carote, finocchi, carciofini, ecc. Ed questo si può aggiungere una bella tazza di legumi già cotti di vostra scelta. A testa. Si può aggiungere ora una manciata di semi oleaginosi ;-)
E tenete presente che così siamo comunque a soli 150 grammi rispetto ai 400 di verdura che tutti dovrebbero imporsi di consumare ogni santo giorno.
Quando ci si abitua se ne mangia anche di più. E sopratutto quando si acquisisce questa meravigliosa abitudine diventa irrinunciabile, piacevole e gustosa!
Quando siamo in giro o dobbiamo mangiare fuori ci mancano irrimediabilmente le nostre insalatone.
Mancano proprio!
Ieri siamo stati estivi ed è stato il turno di rucola, pomodori dell'orto, cuori di palma (ahia il Km zero è andato a farsi benedire) e pinoli.
A pranzo oggi lattuga lollo, pomodori (sempre orto), fagiolini verdi lessati e porro. Stasera? Si vedrà, di sicuro aggiungerò i ceci bolliti che stanno aspettando silenziosamente nel frigorifero.
Ma i condimenti?
A mangiare tanta insalata si corre il rischio di mettere anche tanto olio. O peggio c'è chi usa quei condimenti pronti che di solito sono un concentrato di grassi e sale.
Noi di solito usiamo un poco di acidulato di umeboshi, per sostituire il sale. Aggiungiamo talvolta aceto balsamico, talvolta agro di riso, talvolta succo di limone, talvolta senape. Un cucchiaino di olio di semi di lino per persona. Un poco di lievito alimentare in scaglie, che oltre ad essere saporito e ricco di nutrienti aggiunge un tocco di cremosità che ben sostituisce gli olii.
Ogni tanto ci lanciamo in salse più esotiche, con zenzero fresco grattugiato e poco shoyu invece dell'acidulato di umeboshi.

domenica 7 agosto 2011

Laricini mon amour!

I laricini o pinaroli (Suillus grevillei) sono un simpatico fungo molto frequente dalle mie parti. Quest'anno, complici le continue piogge, è abbondante già da tempo.
E' una specie assolutamente ignorata, considerata di scarso sapore e sgradevole consistenza, ma francamente non capisco perchè! Oltre ad essere molto belli, sono facilmente riconoscibili. Caratteristico è anche il loro habitat, dal momento che sono simbionti con i larici e quindi andarli a cogliere è occasione di belle passeggiate in montagna. Essendo snobbati dai più, sono spesso abbondanti.
A noi piacciono, semplicemente stufati (ben cotti è sempre meglio) con poco aglio e poi prezzemolo a crudo. Arricchiscono, senza eccellere, ma dando comunque buon sapore, un riso o un piatto di cereali.
Per la raccolta dei funghi (oltre a dover fare attenzione ed andare le prime volte accompagnati da qualcuno che sa riconoscerli) dovete informarvi presso il vostro comune, poichè normalmente è richiesto un patentino (si tratta semplicemente di pagare una quota annuale, come sempre).
Perdonate la pessima foto fatta col cellulare, ma hanno un colore che meritava un post!

venerdì 29 luglio 2011

Piccola ode al manuale!

Benchè io abbia un robot multifunzione in cucina (che ritengo comunque moooolto utile, sopratutto dal momento che sostituisce diversi attrezzi diversi, dalla centrifuga, al tritatutto, alla grattugia, ecc.) è innegabile che alcune funzioni vengono molto meglio quando svolte con macchine manuali, macchine che oltretutto, di solito, sono praticamente indistruttibili.
Un esempio? Ho trovato un vecchio mulino trita"carne", in ghisa smaltata. Lo uso con piacere al posto del tritatutto elettrico per tutte quelle volte in cui, oltre che avere un risultato tritato, ci tengo ad averlo cremoso!
Come si sprigiona l'olio dalle nocciole o come viene sontuoso un hummus di ceci quando è la manovella a tritare! Tutto un altro risultato!!!

sabato 23 luglio 2011

Zucchine in tutte le salse!

Chi ha un orto mi può capire: in questo periodo le zucchine producono un sacco. E tra l'altro sono uno degli ortaggi più facili da coltivare, quindi è probabile che anche chi fallisce miseramente altre colture (come me!) riesca a godersi un po' di produzione propria di questo ortaggio.
Vi sono diverse ricette per conservare le zucchine, ma, quando posso, amo consumare le verdure fresche e se la quantità prodotta non è umanamente immangiabile, qui le si cucina tutti i giorni :-)
Del resto la zucchina è perfetta per l'estate! Ricca di potassio, vitamina C e vitamina A, ma poverissima in calorie.
Propongo due ricette semplicissime!
La prima, che da noi è frequente, con piccole varianti, prevede semplicemente di stufare le zucchine a rondelle con cipolla di tropea o rossa (non del mio orto, ci siamo dimenticati di seminare cipolle!!), pomodori ben maturi (questi sì, appena raccolti) ed a cottura quasi ultimata aggiungere basilico fresco a piacere (dal balcone!) e sale integrale o un poco di tamari. Ultimamente faccio stufare le verdure senza olio (e in padella in acciaio inox) semplicemente aggiungendo un filo di acqua a inizio cottura e coprendo subito (bisogna però controllare che l'acqua non venga a mancare durante la cottura!). In questo modo potete aggiungere olio extra vergine di oliva solo a fine cottura, oppure ometterlo proprio, cosa che sto facendo e devo dire che talvolta non c'è una gran differenza! Sopratutto se le verdure sono fresce e di stagione ;-)
















Poi c'è un evergreen: la torta salata di zucchine!
In questo caso, per la base, ho usato 100 grammi di farina 0 e 100 grammi di farina di segale appena macinata (thanks mulino), cui ho aggiunto un pizzico di sale, 4 cucchiai di olio evo ed acqua tiepida fino ad ottenere una consistenza lavorabile bene con le mani, che va fatta riposare qualche tempo. Quando sono di fretta una semplice pasta sfoglia del supermercato (sono quasi tutte vegan, ma sempre controllare) va benissimo, anche se di certo è meno salubre: farina bianca morta da secoli ed etti di grassi spesso non identificabili.
In padella, con pochissimo olio o anche nulla, con uno spicchio di aglio (e anche questo dell'orto!), spezie secondo i gusti (io adoro la menta, dell'orto, nelle torte salate estive), si fanno stufare le zucchine tagliate a spicchi o rondelle.
Mentre cuociono mescolo una confezione piccola di panna di soia (di buona qualità: controllate sempre che non ci siano grassi idrogenati se acquistate in normali supermercati) con 4 cucchiai di fecola di patate o di amido di mais. Aggiungo sale e pepe.
Infine stendo l'impasto per la base su carta da forno e vi verso sopra le zucchine e poi la pastella di panna e amido (spargetela in modo omogeneo aiutandovi con il dorso del cucchiaio di legno). In forno a 180 °C per una quarantina di minuti (ma la cottura al forno è cosa molto personale e dipendente dalle caratteristiche del vostro forno: regolatevi!).
Per tagliarle agevolmente ed anche gustarle al meglio le torte salate vanno sempre lasciate raffreddare un poco prima di servire.
Questa torta piace anche al topo :-)